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inserito il: 2-8-2009
L'ITALIA CONTRO L'ABORTO FORZATO

"La Camera impegna il governo a promuovere - ricercando a tal fine il necessario consenso alla presentazione - una risoluzione delle Nazioni Unite che condanni l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico ed affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortire, favorendo politiche che aiutino a rimuovere le cause economiche e sociali dell'aborto."

E’ questo il testo della mozione approvata dalla Camera dei deputati lo scorso 15 luglio su iniziativa dell’on. Rocco Buttiglione (e altri) con 291 voti favorevoli, 169 astenuti e 2 contrari. La mozione ha avuto l’appoggio dell’UDC (di cui Buttiglione è presidente onorario), del PdL e della Lega, mentre Partito Democratico e Italia dei Valori si sono astenuti. Gli schieramenti dei partiti non sono stati comunque compatti, perché alcuni deputati dell’opposizione hanno votato a favore mentre alcuni deputati della maggioranza si sono astenuti.

L’approvazione della mozione – che ha come obiettivo i tanti paesi in via di sviluppo dove le donne sono costrette ad abortire a causa di feroci politiche di controllo delle nascite - è stata accolta con grande soddisfazione dagli ambienti cattolici (vedi Avvenire, Osservatore Romano, Scienza&Vita) e pro-life (Il Foglio di Giuliano Ferrara ha deciso addirittura di trasformarsi in organo ufficiale dell’UDC) anche se da alcune organizzazioni pro-life sono arrivate delle puntualizzazioni, che si sono trasformate in critica quando due giorni dopo in una intervista al Corriere della Sera allo stesso Buttiglione venivano attribuite delle affermazioni considerate “ambigue” se non “fuorvianti” a proposito di lotta all’aborto e Legge 194.

Perplessità che hanno attraversato anche i confini dell’Italia al punto che l’on. Buttiglione ha dovuto precisare la sua posizione in una intervista pubblicata dal Friday Fax, la newsletter del Catholic Family and Human Rights, la principale organizzazione pro-life che opera all’interno delle Nazioni Unite. Intervista che SVIPOP ha tradotto a beneficio del pubblico italiano.