(New York – C-Fam) A fine settimana scorsa il governo francese, di turno alla presidenza dell'Unione europea, ha cominciato a far girare la bozza di una dichiarazione sull'"orientamento sessuale" e l'"identità di genere" fra gli stati membri delle Nazioni Unite. La bozza chiede il riconoscimento dell'"orientamento sessuale o identità di genere" come categoria di diritti umani protetti, alla stegrua della razza e del sesso.
Rama Yade, Sottosegretario di Stato francese per gli Affari esteri e i diritti umani, aveva annunciato in precedenza che il suo paese avrebbe presentato una “dichiarazione” di questo tipo all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Secondo alcune fonti la bozza avrebbe già raccolto l'adesione di almeno 47 nazioni, ivi incluse, si presume, tutti i 27 stati membri dell'UE. Il documento dovrebbe prendere la forma di "dichiarazione politica", che non verrà votata ma semplicemente sottoposta al Segretario Generale perché venga promulgata come attestazione del punto di vista dei Paesi firmatari.
La dichiarazione chiede agli stati anche di "assicurare che l'orientamento sessuale o identità di genere non costituiscano mai in alcuna circostanza la base per procedimenti penali", il che, secondo alcune interpretazioni, potrebbe collegare implicitamente il comportamento di una persona con il suo orientamento o identità, dato che sono gli atti omosessuali ad essere illegali in circa 90 paesi del mondo. Benché non si tratti di un documento vincolante, i critici temono che, una volta adottato, i suoi sostenitori comincino a presentarlo come la prova che si sta evolvendo una nuova norma internazionale. Tali timori non sono infondati - la bozza stessa indica fra i suoi riferimenti una risoluzione sui "Diritti umani, orientamento sessuale e identità di genere" che era emersa durante l'estate alla OAS (Organizzazione degli Stati americani - Organization of American States ). Però non era vincolante nemmeno tale risoluzione OAS, né è stata sottoposta ad alcun voto, bensì è passata per semplice "consensus" (si ritiene di aver raggiunto un "consensus" su una proposta quando non c'è più nessuno disposto a battersi per bloccarla, ndt) Inoltre, benché le dichiarazioni politiche non siano vincolanti, spesso ricompaiono successivamente, confezionate in una forma più definitiva. Ad esempio: una risoluzione sulla Moratoria sull'uso della Pena di Morte, che ha superato la Terza Commissione sia quest'anno che l'anno scorso, aveva fatto la sua prima comparsa nell'Assemblea generale come dichiarazione politica. Finora gli stati membri hanno sempre rigettato i tentativi di aggiungere "orientamento sessuale" alla lista di categorie da proteggere dalla discriminazione. Nel 2003, alla Commissione ONU sui diritti umani a Ginevra, il Brasile presentò una risoluzione che mirava a rendere l'"orientamento sessuale" una classificazione protetta, ma gli stati membri bocciarono la proposta a grande maggioranza.
Qualcuno critica anche l'ambiguità del termini "identità di genere". Il concetto di genere come definito nei documenti ONU ne conferma il significato secondo la tradizionale comprensione generale. La Piattaforma d'Azione della Conferenza di Pechino del 1995 chiarisce che il genere "è compreso nel suo uso ordinario e generalmente accettato", una definizione confermata anche dal Rapporto della Conferenza sugli insediamenti umani tenutasi l'anno dopo a Istanbul. Allo stesso modo, lo Statuto di Roma del Tribunale Internazionale dichiara che "il termine ‘genere’ si riferisce ai due sessi, maschio e femmina, all'interno del contesto della società.” La presidenza di turno della Francia scade alla fine dell'anno, quando al timone dell'UE le succderà la Repubblica Ceca. Il Presidente francese Nicholas Sarkhozy ha suscitato polemiche il mese scorso quando il suo governo ha proposto che la Francia continuasse a guidare il blocco europeo sulle questioni economiche, stante la crisi finanziaria mondiale e la piccola dimensione della Repubblica Ceca, nonché il fatto che questa si trova ad essere relativamente nuova all'interno dell'UE. (Traduzione di Alessandra Nucci) |