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La donna nella cultura africana
 
› Alcuni dati e due istituzioni su cui riflettere

Il tasso di mortalità materna, vale a dire il numero di donne che muoiono di parto ogni 100.000 nati vivi, è uno degli indicatori più eloquenti del divario esistente tra le condizioni di vita delle donne del terzo mondo, in particolare africane, e di quelle occidentali.

 
› La cultura africana

Il prezzo della sposa e le mutilazioni genitali femminili, così come altre istituzioni, anch’esse presenti in Africa, e già descritte in precedenza, sono concepite per rispondere alle esigenze delle economie arcaiche che in Africa si organizzano secondo la struttura del lignaggio, il gruppo famigliare che regola i rapporti sociali in tutto il continente ordinando gli uomini in linee di discendenza ognuna delle quali è individuata a partire da un unico antenato fondatore.

 
› La famiglia africana

Per tradizione in Africa la famiglia, o più esattamente la comunità famigliare nota come "lignaggio", svolge funzioni produttive e politiche, oltre che riproduttive, e i rapporti di parentela organizzano e determinano ogni aspetto dell’esistenza.

 
› Una parentesi sul "dovere"

Per tradizione, in Africa, a causa del valore supremo attribuito alla riproduzione inalterata nel tempo dei comportamenti adottati dagli antenati fondatori, e trasmessi ai loro discendenti di generazione in generazione, ogni azione e ogni evento, ordinari e straordinari, sono regolati nei minimi dettagli.

 
› Un mondo a parte

In ogni villaggio africano, al calar del sole, le donne incominciano a cucinare. I bimbi che le attorniano sono stanchi, qualcuno è ammalato, tutti hanno fame e quindi sono nervosi e facili al pianto. Le nonne li intrattengono raccontando storie edificanti, fiabe e leggende.

 
› Influenze esterne

Secondo la tradizione, nessun africano, a meno che sia destinato a ricoprire alcuni dei rari status del tutto eccezionali che escludono il matrimonio, può vivere da solo, senza contribuire alla riproduzione del proprio lignaggio dando origine a un’unità famigliare prolifica.

 
› Oggi in Africa

Fino all’epoca della colonizzazione europea ogni tribù ha seguito le proprie tradizioni, eventualmente reinterpretate sotto l’influenza della colonizzazione arabo islamica e poi di quella europea cristiana. Con l’indipendenza i governi africani, salvo alcuni che si sono ispirati alla legge coranica, hanno adottato costituzioni che ricalcavano quelle delle ex madrepatria e, da allora, quasi tutti hanno anche sottoscritto la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e i numerosi protocolli proposti in seguito dalle Nazioni Unite per promuovere i diritti umani.